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Pur essendo molto diffuso e ampiamente utilizzato, il test casalingo di gravidanza è ancora un mistero per molte donne [per non parlare degli uomini!]. Ce ne accorgiamo dalle domande che sempre ci vengono rivolte, e non solo dalle giovanissime, quando ne vendiamo uno. Per questo, cerchiamo oggi di fare chiarezza, partendo proprio dalle domande che ci vengono rivolte più spesso.

 

1. Ho un ritardo di x giorni. Sono incinta?

Lo so che non c’entra con il come si usa, ma vi assicuro che è in assoluto la domanda più frequente in fase di acquisto di un test. Capirete che, se sapessi rispondere, sarei una maga o una sensitiva, sarebbe bello avere i superpoteri, ma non è così! Naturalmente non è possibile dare una risposta, se non che un ritardo in sé può essere dovuto a tanti fattori.
Molto spesso, però, questa è per noi al banco l’occasione per chiarire un altro dubbio frequente nelle donne: il ciclo perfetto non esiste, ogni donna ha i suoi ritmi che, entro certi limiti, sono perfettamente fisiologici; se la tua migliore amica ha un ciclo mestruale di 27 giorni, non vuol dire che tu abbia un ritardo e che quindi tu possa essere incinta se il tuo è di 29. Semplicemente il tuo ciclo può essere di 29 giorni!
Per individuare la durata media del proprio ciclo, può essere utile tenere un diario; esistono anche delle app che ci aiutano.

2. Posso fare il test immediatamente?

Dipende. Mi spiego: il test può tecnicamente essere fatto in qualsiasi momento, nel senso che non esplode niente e non si rischia niente di grave. Ma perché farlo e rischiare una risposta dubbia e quindi doverlo rifare? Considerando poi che comunque sarebbe sempre opportuno rifarlo una seconda volta anche in caso di risultato limpido e chiaro [come vi spiegherò tra un po’]? In fondo nella maggior parte dei casi si tratta di aspettare poche ore!
Il motivo per cui noi consigliamo sempre di aspettare la mattina successiva non è che vi vogliamo provocare una notte insonne, incubi, fulmini, saette ed esaurimento nervoso, ma dipende semplicemente dal fatto che il test si basa sulla misurazione della concentrazione urinaria di un ormone, la hCG [cioè la gonadotropina corionica umana, non svenite, tra poco vi spiego cos’è!], e quest’ormone è fisiologicamente più concentrato nella prima urina della mattina.
In poche parole: se fai il test la mattina, è più probabile che ci azzecchi. Il famoso 99% di affidabilità indicato sulle confezioni si riferisce anche a questo!

3. A quanti giorni dal presunto ritardo posso fare il test?

Con i test di ultima generazione, non è necessario aspettare molto: la loro sensibilità è aumentata e riescono a dare un risultato affidabile addirittura prima del ritardo [e tra poche righe ti spiegherò il perché anche di questo!].
Anche qui però, per ridurre al minimo la possibilità di risposte dubbie [che scatenerebbero ulteriori notti insonni, incubi, fulmini, saette ed esaurimento nervoso], noi consigliamo sempre di aspettare qualche giorno.

4. Perché mi proponi la confezione da 2 test?

Quando tu chiedi “Un test di gravidanza” io rispondo “Singolo o doppio?”. A questo punto c’è il 90% di probabilità che la tua faccia assuma un’espressione che dice “Perché sei così spietata con me? Perché mi chiedi queste cose?”. Se sei un uomo – qui l’inciso ci sta tutto: donne, vi supplico, non siate crudeli, non mandate i vostri uomini a fare questi acquisti, soprattutto se appartengono alla categoria marito ansioso! – se sei un uomo, dicevo, la percentuale di probabilità sale al 99.99%.
Il fatto è che per quanto affidabili, sensibili e precisi siano, i test casalinghi andrebbero sempre ripetuti una seconda volta per una maggiore sicurezza: le confezioni da 2 test sono più pratiche e in proporzione costano meno. Tutto qua!


5. Come si usa il test?

Questa educata e sommessa domanda in genere nasconde le seguenti altre: come accidenti devo fare a fare la pipì su questo grissino di plastica? Dove la devo fare? Quanta ne devo fare? E poi?
La risposta a tutte queste angosciose questioni è semplicissima: mettiti seduta, prendi una camomilla se necessario e leggi con molta calma il foglietto delle istruzioni, che è sempre dettagliatissimo, con tanto di figure.
Comunque, in poche parole si tratta di mettere la parte terminale dello stick a contatto con l’urina per pochi secondi. Sì, ma quanti diamine sono pochi secondi? Questa scienza è davvero poco scientifica a volte! Di nuovo, calma: pochi secondi, in base al tipo di stick, sono in genere non meno di 10 e non più di 20.
A questo punto basta appoggiare lo stick in posizione orizzontale e aspettare circa 3 minuti. Anche qui, i diversi stick possono avere diverse modalità di risposta e ti tocca leggere le istruzioni, ma a una cosa bisogna sempre e comunque fare attenzione: il controllo.
Perché il test sia valido, infatti, deve sempre esserci risposta in una delle finestrine, quella appunto di controllo. Se così non è, vuol dire che il test è stato eseguito male o che lo stick non funziona [non lo hai lasciato in macchina sotto il sole per tutta la giornata dopo essere passata a comprarlo, vero? Vero?].

6. Su cosa si basa il test?

OK, confesso, questa domanda non la fa mai nessuno. Ma io ve lo dico lo stesso!
Il test di gravidanza casalingo si basa sulla rilevazione nelle urine di un ormone, la gonadotropina corionica o hCG, come dicevamo poco sopra. Questo ormone è indicativo di una gravidanza perché viene secreto da un tipo particolare di cellule dell’embrione appena impiantato, quelle del sinciziotrofoblasto, che nonostante il nome improponibile non è altro che il gruppo di cellule che poi darà origine alla placenta.
L’hCG può essere rilevato nel sangue già pochi giorni dopo il concepimento, e nelle urine dopo pochi giorni ancora. E’ per questo che i test attuali sono sensibili già prima del ritardo.
La funzione dell’hCG è quella di bloccare gli eventi che, dopo l’ovulazione, in assenza di gravidanza portano alla mestruazione. La quantità di ormone prodotto aumenta progressivamente nel tempo, fino al terzo mese di gravidanza quando si stabilizza, ed è per questo che se si aspetta qualche giorno in più, il risultato sarà più attendibile.

7. Si può avere un falso negativo?

Dato per scontato che il test sia integro e che il controllo funzioni, è possibile che una risposta negativa venga smentita da un successivo test, per tutta una serie di motivi tra cui:
  • hai fatto il test troppo presto [e ovviamente prima di leggere questo post!] e l’ormone è ancora troppo diluito
  • hai bevuto troppa acqua prima di fare il test: le tue urine si sono diluite troppo e rieccoci al punto di sopra
  • il contenitore che hai usato per raccogliere l’urina conteneva già acqua, sapone o altri liquidi
  • la gravidanza in atto è extrauterina
  • hai un’infezione urinaria in corso

8. E un falso positivo?

E’ meno frequente, ma si può verificare, per esempio:

  • se hai partorito o abortito di recente
  • se sei in menopausa
  • se hai o hai avuto cisti ovariche o tumori dell’apparato genitale

Risposte alterate, sia in senso di falso positivo che di falso negativo, si possono, inoltre, avere se assumi determinati medicinali quali alcuni neurolettici, metadone, prometazina, oppure se hai seguito una terapia contro l’infertilità. In questi casi, parla sempre con il tuo medico per avere chiarimenti.

 

[8+1]. Per finire una curiosità:

l’estate scorsa pare siano andati a ruba negli Stati Uniti test di gravidanza “truccati”, già eseguiti, con risultato positivo. Perché? Per fare uno scherzo di dubbio gusto ad amici e parenti o, più spesso, per…mettere alla prova il partner valutando la sua reazione alla lieta notizia!!! Crudele quanto basta, non credete?