È passato un mese abbondante dalle prime drastiche misure di contenimento per l’emergenza SARS-CoV-2 e tutti abbiamo modificato più o meno radicalmente le nostre abitudini.

Oggi ti vogliamo raccontare quello che abbiamo fatto e facciamo ogni giorno qua in parafarmacia, perché possa continuare a essere un luogo il più possibile sicuro per te e per noi stesse.

Te lo raccontiamo per spiegarti perché trovi alcune differenze in negozio, perché ti stiamo chiedendo di adattarti a nuove abitudini anche qua da noi, ma soprattutto per ringraziare tutti i nostri clienti – e quindi anche te se sei tra loro – per la pazienza e la collaborazione che stanno mostrando nei nostri confronti.

Prima del 9 marzo

Già dalla fine di febbraio, abbiamo iniziato a invitare i nostri clienti a rispettare la distanza quando possibile e a trattenersi in parafarmacia per il tempo strettamente necessario.

Nello stesso periodo abbiamo anche iniziato a lavarci più frequentemente le mani tra un cliente e l’altro e a pulire i banconi con soluzioni a base di alcool.

Fin dall’inizio dell’emergenza, anzi da prima, abbiamo cercato di rimanere aggiornate sull’argomento, informandoci sempre da fonti verificate e affidabili, per poter rispondere a dubbi e domande nel modo più esauriente possibile.

Dal 9 marzo

All’aumentare della diffusione del virus sul territorio, abbiamo iniziato a ragionare su come aumentare la sicurezza senza pregiudicare il servizio. Le misure che abbiamo introdotto progressivamente sono state le seguenti:

  • indossiamo la mascherina per tutto l’orario di apertura
  • ci laviamo le mani più spesso e comunque usiamo la soluzione igienizzante dopo aver servito ciascun cliente
  • arieggiamo i locali molto spesso
  • abbiamo messo a disposizione dei clienti la soluzione igienizzante per le mani
  • abbiamo installato una barriera parafiato in plexiglass sul bancone
  • abbiamo ridotto lo spazio espositivo, in modo che i clienti abbiano accesso a uno spazio più contenuto e facile da arieggiare e tenere pulito; il self service è ridotto al minimo

Piccola digressione a questo proposito: qualcuno – pochi per fortuna – se la prende perché non può più girare per il negozio, toccare, scegliere liberamente.
Qualcuno ci ha detto che lo facciamo perché abbiamo paura dei clienti.
Ovviamente è esattamente l’opposto, lo facciamo a malincuore proprio per ridurre il rischio per i nostri clienti. Fortunatamente è chiaro per molti, lo specifico per i pochi.

  • durante il turno di lavoro, puliamo con detergenti a base alcoolica bancone, maniglie, barriera parafiato e lettori bancomat, con frequenza proporzionata al flusso dei clienti
  • chiediamo ai clienti di entrare uno alla volta (e, per la cronaca, siete stati bravissimi fin da subito, grazie!)
  • a fine giornata, puliamo superfici e locali con detergenti a base di alcool o candeggina. Da oggi, seguendo la più recente disposizione di legge, eseguiremo la pulizia due volte al giorno, perciò alla fine di ogni turno
  • abbiamo smesso – ahinoi, perché è stato diminuire i nostri servizi ma non ne potevamo fare a meno – di misurare la pressione e di praticare fori alle orecchie

Per il resto, il nostro lavoro non è cambiato molto: abbiamo mantenuto il nostro orario di apertura 7 giorni su 7 e sono aumentate tanto le richieste telefoniche e tramite messaggi Facebook e WhatsApp, le giornate sono un po’ più frenetiche, ma niente in confronto ai nostri colleghi delle zone più colpite.

Per questo, se ci chiedi come va, ti risponderemo sempre: stanche, ma bene. Ci auguriamo sia lo stesso per te.

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La foto è di Monsterkoi ed è su Pixabay