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I parassiti intestinali sono tra i più fastidiosi e frequenti nemici della salute dei nostri animali domestici. Esistono circa 20 specie di elminti, o vermi, che possono infestare i nostri animali domestici.

Come si trasmettono i vermi da un animale all’altro?

Nella maggior parte dei casi l’infestazione si trasmette attraverso il circolo oro-fecale: i parassiti, cioè, arrivano nell’intestino dell’animale dopo che questo ha ingerito materiale contaminato dalle uova o dalle larve dei parassiti stessi: feci di altri animali infestati, per esempio, ma anche terra o oggetti sporchi. Le uova, trovandosi nell’ambiente, possono anche aderire al pelo dell’animale che poi, leccandosi le ingerisce: hai presente quando il tuo cane si rotola nella cacca? Ecco, quella, per esempio, è una fantastica occasione di contagio!

I cuccioli possono contrarre i parassiti dalla mamma durante la gravidanza o l’allattamento. Ancora, in alcuni casi sono le pulci o le zanzare a trasportare le uova sul pelo dell’animale.

Perché i parassiti intestinali sono pericolosi?

I parassiti intestinali danneggiano l’animale in molti modi diversi: prima di tutto, direttamente nell’intestino, in quanto provocano malassorbimento delle sostanze nutritive e irritazione, con conseguente danno, delle mucose. Inoltre, poiché spesso provocano diarrea e vomito, per l’animale che non viene prontamente trattato c’è anche il rischio di disidratazione grave. Inutile dire che per i cuccioli un’infestazione da parassiti intestinali non velocemente e adeguatamente trattata può essere fatale.

Ma l’azione nociva di questi parassiti non si limita al solo tratto gastro-intestinale: le uova di alcuni di questi, in particolare gli Ascaridi, una volta schiuse, danno origine ad una larva che, attraverso l’intestino, passa nel sangue e da qui ai polmoni e ad altri organi vitali come fegato, reni e cervello. In altri casi, come nell’infestazione da Anchilostomi, le larve originate dalle uova del parassita, espulse con le feci, possono addirittura perforare la pelle delle zampe dell’animale e penetrare cosi’ nel suo organismo.

Quali sono i sintomi di una infestazione?

I disturbi in un animale infestato presentano tratti comuni per la maggior parte dei parassiti: addome gonfio, perdita di peso, mantello opaco, vomito e diarrea. Nel caso di infestazioni importanti e non adeguatamente trattate, i segni possono essere più preoccupanti: diarrea sanguinolenta, anemia, bronchite, occlusioni e perforazioni intestinali.

Principali parassiti intestinali del cane

Tra i più comuni infestanti del nostro migliore amico a quattro zampe troviamo:

  • Ascaridi (Toxocara, Toxoascaris): a sezione rotonda, biancastri, simili ad uno spaghetto, sono quelli che più di frequente infestano i cuccioli e che più spesso vengono trasmessi da madre a cucciolo durante le ultime fasi della gravidanza o durante l’allattamento;
  • Anchilostomi: a sezione rotonda, delle dimensioni di circa 1.5 cm, sono anch’essi tipici dei cuccioli, mentre gli esemplari adulti sembrano, in genere, essere resistenti alle loro infestazioni;
  • Tenie: al contrario di Ascaridi e Anchilostomi, sono piatte. Una volta sviluppatesi nell’intestino dell’animale, possono arrivare fino ad una lunghezza di 70 cm. Aderiscono fortemente alle pareti intestinali dell’animale, da dove gli rubano letteralmente il nutrimento. La loro caratteristica è quella di di eliminare parti del loro corpo piene di uova attraverso l’ano dell’animale, direttamente o attraverso le feci. Una volta eliminate, queste porzioni, dette proglottidi, lasciano uscire le uova nell’ambiente. Una cosa importante da sottolineare è che le uova delle tenie non sono rilevabili dall’esame delle feci, mentre invece si possono notare ad occhio nudo le proglottidi, che sono simili a grani di riso. Pertanto, l’osservazione attenta da parte del proprietario è fondamentale per una diagnosi precoce dell’infestazione.

Non solo vermi!

Non sono elminti, ma protozoi, cioè microscopici organismi di una sola cellula, ma li citiamo qui perché anch’essi infestano l’intestino dei nostri animali domestici (e non solo): sono il Coccidio e la Giardia. Così come gli elminti, sono in grado di provocare una serie di sintomi gastrointestinali di intensità variabile, a seconda del grado di infestazione, sia nel cane che nel gatto.

Come si rileva e come si cura una parassitosi intestinale?

A parte i casi in cui le larve dei parassiti risultano visibili ad occhio nudo, la certezza della loro presenza avviene attraverso un esame delle feci, che nel caso d giardia e coccidio deve, a volte, essere ripetuto, poiché l’eliminazione nelle feci non avviene in modo costante.

Per quanto riguarda la terapia delle parassitosi, anche in questo caso vale il vecchio detto: prevenire è meglio che curare. La prevenzione deve procedere su tre fronti contemporaneamente:

  • ambientale: soprattutto se gli animali vivono all’esterno, le zone di riposo/transito devono essere pulite e bonificate di frequente; bisognerebbe limitare, inoltre, il contatto con gli animali da cortile che, molto spesso, sono portatori di parassitosi. L’ambiente pulito, inoltre, limita anche la presenza di animali selvatici come i ratti, anch’essi tra i principali portatori di parassitosi;
  • visiva: osserva costantemente il tuo cane, così sarai in grado di notare prontamente i cambiamenti che possono essere sintomo di una parassitosi: perdita di peso immotivata, pelo spento e con forfora, diarrea, vomito, debolezza sono tutti campanelli di allarme da riferire al tuo veterinario!
  • farmacologica: con appositi prodotti farmacologici, sotto forma di compresse oppure di fiale spot-on. Ricorda che molti parassiti intestinali possono essere veicolati anche dalle pulci e dalle zanzare, perciò proteggi il tuo cane tutto l’anno!

Se l’infestazione è stata accertata, il veterinario ti suggerirà il trattamento farmacologico più appropriato. In genere si tratta di compresse da somministrare una sola volta; il numero di compresse varia, ovviamente, in base al peso dell’animale.

In molti casi, i medicinali efficaci nella sverminazione di cani e gatti si possono trovare in parafarmacia e in farmacia senza obbligo di ricetta e la maggior parte di essi è ad ampio spettro, cioè è in grado di rimuovere l’infestazione di più tipi di elminti. È bene ricordare, però, che è importante intervenire prontamente, ma è altrettanto importante non sverminare l’animale troppo spesso e senza una reale necessità, in quanto a lungo andare si potrebbero manifestare dei fenomeni di resistenza al farmaco da parte dei parassiti.

Esiste pericolo di contagio nell’uomo?

Purtroppo la risposta è sì ed una categoria particolarmente a rischio sono i bambini. Ecco perché è importante la prevenzione nell’animale e l’osservazione delle fondamentali norme igieniche, come lavarsi sempre bene le mani dopo aver toccato cani e gatti, soprattutto cuccioli, e ovviamente pulire e disinfettare regolarmente l’ambiente in cui vive l’animale.