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Irritazioni da assorbente e/o da tampone interno, attenzione all’ambiente, riduzione dei costi. Sono tre buoni motivi per pensare ad iniziare ad usare la coppetta mestruale. Ma cos’è?
La coppetta mestruale è un dispositivo che si inserisce in vagina e permette di raccogliere il sangue mestruale, ma senza assorbirlo come fanno i tamponi. Ti ho fatto paura? Lasciami spiegare meglio e forse cambierai idea!
Usata ormai da anni negli Stati Uniti e nei Paesi del nord Europa, la coppetta mestruale è in realtà molto più facile da usare ed igienica di quanto si possa pensare.

Com’è fatta

La coppetta mestruale è realizzata, generalmente, in silicone medicale, quindi è molto flessibile, nonché inerte nei confronti dell’organismo. Ha la forma di una piccola campana, con un gambo in fondo, e quasi tutte le ditte che la producono la propongono in due misure:
  • la misura più piccola è destinata alle donne giovani che non abbiano mai avuto figli con parto naturale
  • la più grande è per le donne con più di 30 anni e/o che abbiano partorito con parto naturale.
Le misure non dipendono dall’intensità del flusso mestruale, dato che, come dicevo, la coppetta non ha funzione assorbente, ma solo di contenitore.

Come si usa

La coppetta mestruale può essere utilizzata in qualsiasi giorno del ciclo. Viene inserita in vagina più o meno come un tampone e, ogni 4-6 ore (o più spesso se il flusso è intenso), può essere svuotata, lavata e reinserita. Alla fine di ogni ciclo è buona norma sterilizzarla in acqua bollente o chimicamente (qualche ora in acqua e amuchina ad esempio).
Ti sembra complicato? Non lo è! Come per tutte le cose basta un po’ di pratica.

Vantaggi

Come dicevo all’inizio, i vantaggi sono (almeno!) tre:
  • l’aspetto igienico e salutistico: sono sempre di più le donne che lamentano irritazione, fastidi o vere e proprie allergie agli assorbenti tradizionali. Anche i tamponi spesso sono poco tollerati, ed inoltre non possono essere utilizzati agevolmente nei primi e negli ultimi giorni del ciclo; senza parlare del rischio (pur limitato) della sindrome da shock tossico.
  • l’aspetto ambientale: si stima che ogni donna utilizzi nella vita circa 12 mila assorbenti, ciascuno dei quali (ad eccezione di quelli compostabili) richiede circa 500 anni per essere smaltito. Una coppetta mestruale può essere riutilizzata, ciclo dopo ciclo, fino a 10 anni!
  • l’aspetto economico: a seconda delle marche, una coppetta mestruale costa dalle 13 alle 35 euro circa: un costo che si ammortizza in pochi cicli.

Controindicazioni

La coppetta mestruale non può essere utilizzata in caso di cistiti, vulvovaginiti o altri processi infiammatori in atto, nelle settimane immediatamente successive a un parto naturale, a un aborto, a una colposcopia o a un intervento chirurgico della vagina.