Da qualche giorno è disponibile in parafarmacia un test sierologico per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2 autorizzato per l’uso casalingo.

È facile da usare e dà la risposta in pochi minuti, ma è importante sapere come interpretare il risultato.

 

Qualche mese fa avevamo parlato dei primi test sierologici per il Coronavirus, puoi leggere qui il post. Da allora sono stati fatti molti progressi, fino ad arrivare al primo test autorizzato per l’uso casalingo, che è disponibile da qualche giorno anche qui in parafarmacia.

Ci sembra perciò utile spiegare in cosa consiste questo test, come si esegue, quali risultati fornisce e, soprattutto, come interpretare correttamente la risposta.

Ti avviso: è un post lungo, ma ti prego di leggerlo tutto perché interpretare in modo scorretto i risultati di questo test può essere davvero pericoloso.

 

Cos’è un test sierologico


Un test sierologico per individuare un’infezione in corso o passata va a cercare nel sangue specifici tipi di anticorpi, proteine che il sistema immunitario produce quando viene a contatto con qualcosa di estraneo per poterlo isolare e potersi così difendere.

Un test sierologico può essere:

  • qualitativo: valuta la presenza/assenza di determinati anticorpi, la risposta è di tipo positivo/negativo
  • quantitativo: misura la concentrazione di uno o più anticorpi nel sangue, la risposta è un valore numerico

 

 

Cosa sono gli anticorpi


Gli anticorpi sono, come dicevamo, proteine prodotte da alcune cellule del sistema immunitario, quando le stesse vengono in contatto per la prima volta con qualsiasi cosa ritengano estraneo all’organismo. La loro presenza nel sangue e nei tessuti fa sì che, ogni volta che incontreremo di nuovo quel particolare nemico, il nostro sistema immunitario potrà attivarsi velocemente per contrastarlo.

Si indicano anche con il termine immunoglobuline, ed è per questo che in questi mesi hai letto spesso i loro nomi con delle sigle che iniziano per Ig (IgG, IgM etc.), dove Ig sta, appunto, per ImmunoGlobulina.

Gli elementi estranei possono essere virus, batteri, parassiti, ma anche in generale molecole presenti nell’ambiente (e in questo caso il risultato è un’allergia a quella sostanza). Purtroppo a volte il sistema immunitario considera come estranei anche proteine o interi tessuti che invece sono propri dell’organismo, e questo errore porta a una reazione impropria che si manifesta come una patologia autoimmune.

Una delle caratteristiche principali degli anticorpi è che sono specifici. Significa che, una volta prodotto in risposta all’antigene (dove antigene = tutto quello che è estraneo e potenzialmente pericoloso), ogni anticorpo riconoscerà sempre quel particolare antigene tutte le volte che lo incontrerà in futuro.

Esistono diverse classi di anticorpi, che il nostro sistema immunitario produce in momenti, sedi e occasioni diverse, per fronteggiare diversi tipi di aggressione. Per esempio, le IgE sono quelle coinvolte nelle reazioni allergiche.

Gli anticorpi coinvolti nelle infezioni sono principalmente di tre tipi:

  • IgA, specifiche delle mucose
  • IgM, ematiche, compaiono nel sangue pochi giorni dopo l’infezione e scompaiono dopo qualche settimana
  • IgG, ematiche, compaiono più tardi ma permangono più a lungo (settimane, mesi o anni, a seconda dell’infezione)

 

In cosa consiste il test sierologico casalingo per SARS-Cov-2


Il test sierologico che puoi trovare da qualche giorno in farmacia e parafarmacia è il Covid-19 Serological Test, prodotto da Profar e Primalab (Codice minsan: 981438878). È certificato CE come dispositivo medico diagnostico qualitativo in vitro per self testing, e rileva la presenza nel sangue di IgG e/o IgM per SARS-CoV2.

È stato validato dall’Istituto Luigi Sacco di Milano, che ha attestato risultati di specificità del 98,3% (più il valore è vicino a 100 minore è la probabilità di falsi positivi), può essere eseguito direttamente a casa in modalità self-test e fornisce il risultato in 10 minuti.

Il prezzo al pubblico di listino è 19.90 euro. Puoi acquistarlo anche nel nostro shop online.

 

Quando ha senso fare questo test

 

Fondamentalmente in due casi:

  • se in passato hai avuto un contatto presunto o accertato con un soggetto positivo, non hai mai manifestato sintomi ma vuoi sapere se hai avuto l’infezione in forma asintomatica. Quando dico in passato  intendo settimane o mesi fa, se il contatto è avvenuto due o tre giorni fa non ha senso
  • se hai avuto il Covid-19 e dopo qualche settimana vuoi vedere se hai – o hai ancora – gli anticorpi specifici

 

Lo ripeterò più avanti, ma te lo dico anche qui, perché vorrei che questo messaggio fosse molto chiaro: questo test non deve essere interpretato come se fosse un tampone, perché non lo è.
Una eventuale risposta negativa non dice nulla sulla positività/negatività all’infezione da SARS-CoV-2, come ti spiegherò meglio più avanti.

Inoltre, anche se lo puoi fare comodamente a casa, non sei dispensato dal contattare il tuo medico immediatamente sia in caso di risultato positivo (che tu abbia i sintomi o meno), sia se il test è negativo ma hai sintomi riconducibili al Covid-19.

Infine, questo test non sostituisce in nessun modo i test di laboratorio.

 

Cosa c’è nella confezione

 

 

Nella confezione troverai una busta sigillata con l’occorrente per l’esecuzione di un test:

  • 1 cassetta COVID-19 IgG/IgM RAPID TEST e 1 bustina essiccante, entrambe contenute in una busta di alluminio sigillata
  • 2 lancette pungidito sterili per l’auto-puntura per il prelievo di sangue
  • 1 flaconcino contagocce contenente il diluente COVID-19 IgG/IgM RAPID TEST
  • 1 pipetta per il prelievo del sangue
  • 1 garza detergente antisettica
  • 1 foglio con le istruzioni dettagliate

 

Come si esegue il test

 

L’esecuzione del test è abbastanza semplice, non ti riporto qui le istruzioni dettagliate, che troverai nella confezione, ma ti indico i passaggi fondamentali e le cose che potresti dimenticare:

  • lava con acqua calda e sapone e asciuga bene le mani prima di aprire la busta; l’acqua calda favorisce anche l’irrorazione sanguigna e facilita il prelievo di sangue
  • controlla che tutti gli involucri siano correttamente sigillati e che il test non sia scaduto
  • disponi ordinatamente tutto l’occorrente su una superficie pulita; la bustina essiccante non ti servirà, perciò buttala via prima di iniziare
  • tieni a portata di mano anche un po’ di ovatta o una garza (che non trovi nella confezione), oltre a un orologio
  • prima di usare il pungidito, massaggia molto bene la punta del dito che hai scelto di usare (ti consiglio l’anulare): farai meno fatica a raccogliere il sangue, una goccia sembra poca ma ti accorgerai che non lo è!
  • sempre prima di usare il pungidito, estrai la pipetta dalla bustina di plastica e tienila a portata di mano

Per tutto il resto, leggi bene le istruzioni dettagliate e mentre esegui il test tieni a portata di vista lo schema riassuntivo, che trovi sul retro della confezione. Te ne riporto una copia qui:

 

 

Come leggere i risultati

 

 

  • IgG positivo: sono presenti due linee, quella di controllo (C) e quella corrispondente alla lettera G
  • IgM positivo: sono presenti due linee, quella di controllo (C) e quella corrispondente alla lettera M
  • IgG positivo + IgM positivo: sono presenti tre linee, quella di controllo (C), quella corrispondente alla lettera G e quella corrispondente alla lettera M
  • Negativo: è presente la sola linea di controllo (C)
  • Test invalido: in tutti i casi in cui la linea di controllo (C) non è presente

 

Come interpretare i risultati e cosa fare dopo il test

 

Un risultato negativo sia per le IgG che per le IgM indica che non si è venuti a contatto con il virus in passato.

ATTENZIONE: non significa che si è negativi all’infezione! Questa risposta la può dare solo il tampone.

Se ricordi, all’inizio parlavamo del fatto che gli anticorpi richiedono qualche giorno per essere prodotti. Proprio pensando a questo, ti sarà facile capire che potresti aver contratto il virus da qualche giorno ed essere contagioso, pur ottenendo un sierologico negativo. Anzi, potresti essere nel periodo di massima contagiosità e comunque avere un sierologico negativo.

Per questo motivo, non si devono mai, in nessun caso e meno che mai in seguito a un test sierologico, trascurare le norme anti contagio: mascherina, distanza, igiene delle mani.

Se hai acquistato il test perché sai di aver avuto un contatto con una persona positiva o lo sospetti, fai ancora più attenzione del solito a rispettare le norme.

Cosa fare:

  • se non hai sintomi: continua a proteggerti e ad attuare tutte le norme anti contagio
  • se hai sintomi: contatta subito il tuo medico: come ti dicevo prima, potresti aver contratto l’infezione ma non aver ancora sviluppato gli anticorpi.

 

Un risultato positivo per le sole IgM è indizio di probabile infezione recente, possibilmente ancora in corso

Contatta il tuo medico e valuta con lui la necessità di eseguire un tampone.

Nel frattempo, continua a rispettare scrupolosamente le norme anti contagio e, se possibile, isolati.

 

Un risultato positivo per IgG + IgM è indizio di infezione in corso da qualche giorno, possibilmente ancora in corso

Contatta il tuo medico e valuta con lui la necessità di eseguire un tampone (probabilmente non sarà necessario se sei un paziente guarito dal Covid, ma consultalo in ogni caso per sicurezza).

Nel frattempo, continua a rispettare scrupolosamente le norme anti contagio e, se possibile e se non sei un paziente guarito dal Covid, isolati.

 

Un risultato positivo per le sole IgG è indizio di infezione più lontana nel tempo

Contatta comunque il tuo medico e valuta con lui la necessità di eseguire un tampone (probabilmente non sarà necessario se sei un paziente guarito dal Covid, ma consultalo in ogni caso per sicurezza).

Nel frattempo, continua a rispettare scrupolosamente le norme anti contagio.

 

Un risultato invalido indica che hai eseguito male il test o che il test stesso era danneggiato

Prima di eseguirlo controlla scrupolosamente che tutte le buste siano integre e sigillate e che il test non sia scaduto. In ogni caso se il test è invalido non prenderlo in considerazione e ripetilo.

 

Conclusioni

 

  • La disponibilità di un self test sierologico per SARS-CoV-2 testimonia il progresso della tecnica e delle conoscenze fatto in pochi mesi riguardo a questo virus
  • Può essere di aiuto per monitorare il proprio stato di salute, anche nei casi in cui non è facile e/o veloce accedere a un centro diagnostico
  • È però sempre importante sapere quando è utile farlo e come interpretare i risultati che si ottengono dal test
  • In particolare, è fondamentale ricordare che il test sierologico non è l’equivalente di un tampone naso faringeo, quindi non può indicare la positività/negatività all’infezione da SARS-CoV-2
  • È fondamentale non trascurare mai, in nessun caso, le norme anti contagio che abbiamo imparato a rispettare in questi mesi: mascherina, distanziamento, igiene delle mani
  • Poter eseguire un test a casa non ci svincola dall’obbligo di comunicare al medico il risultato, sia se positivo, sia se negativo ma in presenza di sintomi riconducibili al Covid.

 

Se vuoi acquistare il test clicca qui.

La foto è di Mroux Bulikowska ed è su Unsplash

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