Quella che leggi nel titolo di questo post è in assoluto la domanda che facciamo più spesso durante il periodo invernale, quando la tosse, purtroppo, diventa la fedele compagna di tanti di noi, adulti e bambini.
 
Intanto, diciamo subito che la tosse è un riflesso naturale del corpo, un meccanismo di difesa utile per liberare le vie respiratorie da muco, irritanti o agenti patogeni.
Ma perché sapere se la tosse è secca o produttiva è importante? Almeno per due ragioni:
 
  • può dare indicazioni sulla causa che c’è sotto
  • ci fa decidere cosa utilizzare per trattarla e attenuarne i fastidiosi sintomi
 

Quando la tosse è secca

 
La tosse secca si caratterizza per l’assenza di di muco o catarro.
 
È tipicamente stizzosa e persistente e spesso si accompagna a irritazione della gola e senso di fastidio o bruciore al petto; tutti e due questi sintomi sono generalmente provocati proprio dallo sforzo dei colpi di tosse ripetuti.
 
Le cause più comuni di tosse secca sono:

 

  • raffreddori o infezioni virali nelle fasi iniziali
  • irritazioni ambientali (fumo, smog, aria secca)
  • allergie
  • reflusso gastroesofageo
Il trattamento della tosse secca ha come obiettivo principale quello di ridurre l’irritazione e calmare il riflesso della tosse.
 
 
 
 
 
 
I rimedi più comuni sono:
  • farmaci sedativi della tosse, come ad esempio il destrometorfano e la cloperazina (che agiscono principalmente bloccando il riflesso della tosse a livello del sistema nervoso centrale) o la levodropropizina (che invece sembra agire principalmente a livello periferico. Nel caso di tosse secca di natura allergica saranno utili farmaci antistaminici, mentre in caso di tosse secca da reflusso gastroesofageo saranno indicati farmaci antiacidi e antireflusso
  • spray e/o pastiglie emollienti: servono soprattutto per alleviare la secchezza e il bruciore alla gola e per aiutare a mantenere le mucose idratate
  • tisane a base di miele e/o malva, che aiutano a lenire la gola irritata
  • umidificazione dell’ambiente: l’aria secca in casa favorisce l’irritazione delle prime vie aeree e quindi la tosse
Se la tosse secca colpisce un soggetto con patologie preesistenti, se persiste per più di due settimane o è accompagnata da febbre alta o difficoltà respiratorie, è sempre opportuno rivolgersi al medico.
 

Quando la tosse è grassa

 

 
 
 
 
La tosse grassa è anche detta produttiva, perché si accompagna alla produzione più o meno intensa di muco, che a sua volta può derivare da:
 
 
 
 
 
 
  • infezioni delle vie respiratorie come bronchiti o polmoniti
  • raffreddori nella fase avanzata
  • patologie croniche come la bronchite cronica o la BPCO
In questi casi la tosse è proprio lo strumento che l’organismo ha per cercare di eliminare il muco in eccesso presente nelle vie respiratorie.
 
Il trattamento della tosse grassa ha come obiettivo principale quello di favorire l’eliminazione del muco e liberare le vie respiratorie. I rimedi più utilizzati sono:
  • farmaci mucolitici, come l’acetilcisteina, la bromexina o la carbocisteina, che fluidificano il muco rendendolo più facile da espellere
  • farmaci espettoranti, come la guaifenesina, che stimolano l’eliminazione del muco
  • aerosol o suffumigi: utili per decongestionare le vie respiratorie
  • infusi a base di piante balsamiche, come timo o eucalipto, noti per le loro proprietà espettoranti
  • idratazione: bere molti liquidi aiuta a mantenere il muco meno viscoso e facilita la sua espulsione

Se il muco è particolarmente abbondante, di colore giallo-verde o striato di sangue, o se la tosse è accompagnata da febbre alta o dolore al petto, è importante rivolgersi a un medico. Ugualmente, come nel caso della tosse secca, è sempre importante in caso di patologie preesistenti e/o soggetti fragili, come bambini e anziani.

In generale, è sempre consigliabile evitare il fai da te e rivolgersi al medico o al farmacista per qualsiasi dubbio.

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