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Guest post: oggi abbiamo il piacere di ospitare Silvia, con la quale chiacchieriamo piacevolmente ormai da anni su vari social network. Un’amica quindi, ma anche una grande esperta, tra le altre mille cose, di porcellini d’india. Per questo, le abbiamo chiesto di parlarci delle caratteristiche, dei bisogni e della vita quotidiana di questi roditori che sempre più persone decidono di adottare come animali domestici. A lei la parola!

Caratteristiche generali

Le cavie sono dei piccoli roditori (ma non hanno la coda!) che stanno prendendo sempre più piede nelle nostre case.
Quando si parla di cavia e porcellino d’india si parla dello stesso animale, il cui nome scientifico è Cavia porcellus.
Le cavie sono di indole molto pacifica e socievole, sia con i loro simili che con gli umani. Per questo motivo è sconsigliato tenere una cavia da sola. Gli abbinamenti più semplici sono una coppia di femmine o una coppia maschio sterilizzato e femmina.
Le cavie sono animali per natura diffidenti e timorosi: conquistarsi la loro fiducia non è facile e richiede molta pazienza, ma alla fine si affezionano molto al “loro umano”.
Gli esemplari adulti pesano intorno al chilogrammo (le femmine un po’ meno) e sono lunghi 30 cm, anche se normalmente hanno una postura molto più compatta.
La loro aspettativa di vita è tra i 3 e i 5 anni, ma se curate a dovere possono arrivare anche a 8 anni.

Come sistemare il porcello

Date le dimensioni medie di una cavia, le comuni gabbie da criceti sono completamente inadatte: per una cavia da sola, la gabbia non dovrebbe mai essere inferiore a 80 x 50 cm, con il lato lungo disposto sempre orizzontalmente. Naturalmente, più cavie si hanno, più hanno bisogno di spazio.
Le proporzioni tra una cavia e il suo spazio vitale minimo
Inoltre si dovrebbe garantire agli inquilini la possibilità di fare un giretto per qualche ora fuori dalla gabbia quotidianamente.
La lettiera deve essere molto assorbente e a questo scopo si può usare il pellet di legno (anche quello comune da stufa va bene) ricoperto da uno strato di fieno.

Attenzione: la pelle delle zampine delle cavie non è resistente come quella di altri animali domestici, come cani e gatti, pertanto bisogna evitare materiali abrasivi!

Non sono necessari troppi oggetti nella gabbia: solo ciotola, greppia del fieno, un beverino per l’acqua e una casetta (o comunque un riparo sotto cui possano nascondersi).
Assolutamente vietate le ruote per criceti e i blocchetti di sali minerali.
Gabbia di 100 x 50 cm, con il fondo ricoperto di pellet, sul quale andrà aggiunto lo strato superiore di fieno

Cosa mangia una cavia

Le cavie sono erbivori stretti. Ciò significa che mangiano solo ed esclusivamente verdura fresca (circa 200 g al giorno) e fieno.
Attenzione, però: non tutte le verdure sono adatte, anzi, alcune sono addirittura tossiche per i porcellini!
Le verdure vietate sono: cipolle, aglio, funghi, patate, melanzane e le parti verdi dei pomodori (mentre il resto del pomodoro è graditissimo!).
La frutta va data con parsimonia a causa dell’alto contenuto di zucchero. Sono poi assolutamente vietati cereali (niente avanzi di pane e pasta), semi e latticini.
Attenzione anche ai mangimi in commercio con la dicitura “per cavie”: non tutti sono effettivamente adatti alla loro dieta e perciò bisogna sempre leggere con attenzione gli ingredienti.

Il consumo continuo di cibo sbagliato può portare a danni (anche irreversibili) all’apparato digerente!

Un altro aspetto fondamentale da tenere presente nella dieta delle cavie è l’apporto di vitamina C. Esattamente come noi umani,anche le cavie non sintetizzano questa vitamina e pertanto la devono introdurre attraverso il cibo quotidianamente.
Fortunatamente basta un bel pezzo di peperone al giorno per risolvere il problema! In caso di malattia però, potrebbe essere necessario somministrare integratori di vitamina C. Attenzione, però, al dosaggio: quantità troppo elevate di vitamina C possono favorire l’insorgenza di calcoli renali, come spiegheremo tra poco.
Il fieno non deve mai mancare nella sistemazione dei porcellini: aiuta a mantenere in ordine l’intestino ed è importantissimo per la limatura dei denti, che sono a crescita continua come nei conigli.

Il veterinario

Non tutti i veterinari sanno curare le cavie. Prima di prendere una cavia bisogna accertarsi di avere a disposizione un veterinario specializzato in animali esotici.
I porcellini d’india non richiedono vaccinazioni, ma è buona norma portarli periodicamente ad una visita di controllo. Una caratteristica tipica di questi animali, infatti, è nascondere il più possibile eventuali sintomi.
I problemi più ricorrenti nelle cavie sono:
  • malocclusione, dovuta ad insufficiente limatura dei denti (non hanno solo gli incisivi!) che impedisce loro di mangiare correttamente
  • problemi all’apparato digerente: diarrea e stipsi
  • calcolosi renale che può essere aggravata dalla somministrazione di quantità elevate di vitamina C, la quale favorisce l’accumulo di ossalato a livello dei reni. Gli integratori di vitamina C, pertanto, vanno somministrati solo in seguito all’indicazione del veterinario
  • parassiti: se la cavia vive in casa difficilmente avrà questo genere di problemi che sono invece molto frequenti per le cavie provenienti da negozi o allevamenti poco professionali.
Nel caso in cui la cavia mostrasse segni di malessere, intervenire tempestivamente con una visita presso un veterinario esperto in cavie è fondamentale.

Cavia sì o cavia no?

Dobbiamo dirlo: i primi giorni con le cavie non sono facili. Occorre armarsi di pazienza per guadagnarsi la loro fiducia e per imparare a conoscere tutti i loro bisogni.
Ma, una volta capito come gestire le loro esigenze, saranno loro a prendersi cura di voi!
Testo, foto e…le “modelle” Peggy e Frosty sono di Silvia, moderatore del forum Amica Cavia che vi consigliamo di visitare e sul quale potrete trovare ulteriori e approfondite informazioni sulla cura dei porcellini d’india.
 
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