Cos’è
La Boswellia serrata, o albero dell’incenso, è una pianta che cresce spontanea nelle regioni collinari e montuose di India e Pakistan.
Dalla sua resina si ottiene l’incenso e non solo, perché la resina stessa ha proprietà antinfiammatorie conosciute da millenni.
Come agisce
Gli effetti farmacologici dell’estratto di boswellia sono stati sottoposti a studi specifici, individuando negli acidi boswellici, e in particolare nell’AKBA (acido 3-O-acetil-11-cheto-beta-boswellico), degli efficaci inibitori dell’enzima 5-LOX (5-lipoossigenasi).
Bloccare questo enzima significa interferire con la catena dell’infiammazione, in particolare dell’infiammazione cronica. L’estratto di boswellia è, infatti, efficace per contrastare il dolore e la rigidità causati da artrite, artrosi e reumatismi. Può essere impiegato, inoltre, per attenuare l’infiammazione cronica dell’intestino in alcune patologie, come per esempio il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, e per limitare le manifestazioni dell’asma bronchiale.
Controindicazioni e precauzioni nell’utilizzo
Se si esclude l’ipersensibilità accertata su base individuale, l’estratto di boswellia non provoca effetti collaterali gravi: i più comuni sono nausea, diarrea, reflusso gastrico ed eruzioni cutanee, spesso transitori.
Interferisce, però, con diversi farmaci, e di questo si deve tenere conto, ricordando sempre che naturale non equivale a sicuro e che anche gli integratori vanno assunti con attenzione e cognizione di causa.
In particolare la boswellia può interferire con:
- Anticoagulanti / Antiaggreganti (es. Warfarin, Cardioaspirina, Clopidogrel): aumento del tempo di sanguinamento ed emorragie
- FANS (es. Ibuprofene, Diclofenac): in questo caso l’effetto è sinergico, perché gli antinfiammatori non steroidei agiscono su un enzima diverso. Tenere conto della sinergia significa valutare, ovviamente con il medico, la riduzione del dosaggio del farmaco per limitarne gli effetti indesiderati, in particolare quelli gastrolesivi
- Farmaci Metabolizzati dal Fegato: gli acidi boswellici hanno mostrato l’inibizione in vitro di diverse isoforme di CYP450 (CYP3A4 e CYP2C9 in particolare). Gli enzimi della famiglia dei CYP450 sono i responsabili del metabolismo di moltissime sostanze estranee all’organismo, tra cui la maggior parte dei farmaci. La velocità con la quale i farmaci vengono degradati è uno dei parametri che si prende in considerazione quando si decidono dosaggi e intervalli di somministrazione dei medicinali, pertanto tutto ciò che interferisce con questi processi può alterare l’effetto dei farmaci stessi.
Nel caso specifico, assumi integratori sempre sotto controllo medico, oppure chiedi consiglio al farmacista, se sei in terapia con farmaci per il cuore, il colesterolo, il diabete, oppure con anticoagulanti, antifungini o immunosoppressori
Infine, la boswellia è controindicata in gravidanza e allattamento, a causa della sua azione emmenagoga (richiamo di sangue verso l’utero e stimolazione della muscolatura liscia uterina) che può avere effetti dannosi per il feto, fino a provocare aborto.
Utilizzo in medicina veterinaria
La Boswellia serrata è ampiamente riconosciuta e utilizzata anche in medicina veterinaria, con studi clinici che ne confermano l’efficacia soprattutto per cani e cavalli nella gestione del dolore cronico e dell’osteoartrite come valida alternativa ai FANS quando non tollerati, o anche per trattamenti prolungati, come ad esempio negli animali anziani.
Come per gli umani, la boswellia ha mostrato di essere efficace anche nel trattamento di malattie infiammatorie intestinali croniche nel cane e nel gatto, e nella terapia a lungo termine dell’asma felino.
Controindicazioni e interazioni farmacologiche sono le stesse che abbiamo elencato per gli umani. In particolare, è bene ricordare di interrompere la somministrazione dell’integratore almeno 2 settimane prima di un intervento chirurgico programmato, per ridurre il rischio di emorragie.
Nel caso del cavallo, nelle competizioni ufficiali la boswellia andrebbe sempre sospesa almeno 48 ore prima della gara, poiché in alcuni regolamenti è oggetto di controlli antidoping.
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